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In valigia

Una valigia piena di

panni sporchi da lavare

sporchi di terra e cenere,

di carbone e salsedine.

Una valigia piena di

antichi e sporchi ricordi

che non si cancellano più.

Cicatrici e pallottole.

Un manto di neve che copre

impronte di scarpe rotte,

le foglie secche e l’asfalto.

Un monaco lussurioso,

un povero panettiere

padre di qualche famiglia.

Una valigia piena di

ritagli di quotidiani.

Una valigia piena di

polvere nella soffitta:

un uccello che non vola,

un piccione che non caga.

Un insetto che non ronza,

un grillo che non canticchia.

Un pesce che non s’immerge,

uno squalo che non morde.

Un bambino che non ride,

un bambino che non piange,

un umano che non viaggia,

che non sbaglia e si dispera.

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9 commenti »

  1. Un manto di neve che copre
    impronte di scarpe rotte,
    le foglie secche e l’asfalto.

    wow.

  2. Spud Said:

    Sarà per questo che viaggio senza valigia.
    Basta un foglio ed una penna e non si paga il biglietto.

    Complimenti.

  3. lumega Said:

    Grazie della partecipazione. Solo ora mi accorgo di quanto la mia avversione per la tecnologia fosse irragionevole. Non solo il blog mi permette di allungare le onde della mia voce fino a toccare più persone, ma mi dà anche l’opportunità di mettermi alla prova, di confrontarmi con personalità da cui posso imparare -anche di me stessa- e di fare interessanti incontri ‘poetici’.
    Grazie ancora.

    • Spud Said:

      Basta prendere il buono che c’è. Io continuo a scrivere a macchina e su carta, nessuno può togliermi dalla mente che il paradiso sia l’incontro degli odori tra l’inchiostro su un foglio di bassa qualità e un buon scotch accanto.
      Ma le possibilità che ti da un blog, altri mezzi non te le mettono a disposizione.

      A presto!

  4. Mattia Tgroì Said:

    La valigia più ricca e più stravagante che possa aver visto… eppure ce la portiamo dietro costantemente, e seppure cerchiamo di rivederla ordinata non facciamo altro che restarne sempre meno persuasi e sempre più confusi… ah, questa valigia di nome vita!

    Bravissimo comunque, semplice e diretto come pochi… sono anch’io un poeta, e spero vorrai passare dal mio blog a dare un’occhiata… saluti!

    http://mondiparalleli-mt.blogspot.com/

    • lumega Said:

      Non mi sento ‘poeta’ e se lo fossi mi sentirei bravissimA ma grazie davvero! Ora faccio un giretto veloce sul tuo blog, poi mi ci soffermerò più a lungo volentieri. Saluti!

  5. Francesco Said:

    “Un umano che non viaggia,
    che non sbaglia e si dispera”

    Hai descritto in due versi quasi tutti,

  6. davide (aal) Said:

    Queste cose le ho in valigia pure io… praticamente tutte. Letta solo oggi ma grandemente apprezzata 🙂


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